domenica 25 ottobre 2015

EASA e la proposta regolamentazione droni.

Sempre più necessaria sembra divenire la necessità di delineare una legge europea sulla classificazione dei Droni e di tutto quello che li circonda.

Il testo completo della proposta lo si trova a questo indirizzo:
http://easa.europa.eu/system/files/dfu/A-NPA%202015-10.pdf

Di particolare interesse è il capitolo Limitations a pagina 21 che riporta:

Tutte le operazioni di droni nella categoria 'open' devono essere condotte entro i limiti definiti.

  • Sono ammessi solo i voli di linea visiva diretta di vista del pilota.
  • Sono ammessi droni solo con una massa massima al decollo di 25 kg.
  • Nessuna operazione con droni in "no-drone zones" è consentita.
  • I droni possono operare solo in "limited-drone zones".
  • Il pilota è responsabile per la distanza di sicurezza con qualsiasi altro utente/i presente nel medesimo spazio aereoe deve dare la precedenza a qualsiasi altro/i utente/i dello spazio aereo.
  • Un drone nella categoria "open", non deve funzionare ad un'altitudine superiore ai 150 m sopra il suolo o l'acqua.
  • Il pilota è responsabile del funzionamento sicuro e distanza di sicurezza dalle persone non coinvolte nel pilotaggio e proprietà del terrenno e dello spazio aereo.
  • il drone non potrà mai sorvolare delle folle (>12 persone).
Le operazioni dei droni devono essere separate dal normale trasporto aereo con equipaggio, l'operazione deve essere condotta con volo a vista in visuale diretta, dove il pilota è capace e responsabile al fine di garantire la separazione da altri utenti dello spazio aereo.
Per ridurre i rischi a terzi a terra, diverse limitazioni sono previste per droni nel diverse categorie di massa.

Limitazioni della categoria "open": la linea visiva, altitudine massima e minima, distanza a terra nei confronti delle persone non coinvolte.
Il rischio per le persone a terra è mitigato attraverso l'utilizzo di aeromobili a basso consumo energetico e la definizione delle distanze minime rispetto alle persone a terra. I voli sopra delle folle (>12 persone) sono proibiti ma i sorvoli di persone in aree cittadine o popolate è permesso dai droni più piccoli.

Il principio di base è che il pilota è responsabile del funzionamento sicuro e:

  • Deve dare la precedenza a tutti gli altri utenti dello spazio aereo;
  • Non deve essere negligente o imprudente; e
  • Deve essere in forma di volare, così come il drone e l'attrezzatura.

L'elemento chiave per la categoria "open" è, di conseguenza, la responsabilità e la consapevolezza degli operatori.   Questo inizia con la necessità di rendere gli acquirenti dei droni consapevoli del tipo di esercizio degli aeromobili.
Un opuscolo che elenca le cose da fare e non fare per gli operatori di droni dovrebbe essere a disposizione di ogni cliente al momento dell'acquisto del drone da parte del consumatore.
Alcuni di questi opuscoli sono già stati sviluppati da EASA SM.
Potrebbero essere pubblicati dall'Agenzia e sui siti web di EASA SM 'e distribuiti quando droni vengono acquistati.
Tali opuscoli dovrebbero essere tradotti con il sostegno della comunità dei piloti di droni in tutte le lingue ufficiali dell'UE.
Per qualsiasi operazione drone oltre 50 m dal suolo con un più alto rischio di un conflitto con l'aviazione equipaggio, è previsto una formazione sulle regole base dell'aviazione per il pilota.


Mass and subcategorisation 
Today, EASA MSs use mainly mass as the criterion for the involvement of NAAs. In line with the current practice, in most EASA MSs it is proposed to establish subcategories for the ‘open’ category to allow for a more flexible adaption to the risk. 

0 to 999 g — CAT A0 A considerably high number of consumer products fall into this subcategory which are operated in all kind of operational environments. Depending on the exact definitions, this category includes tethered balloons, kites, toys as well as sophisticated devices following automatically the owner. 

1 to 3,99 kg — CAT A1 The majority of better performing consumer products fall into this subcategory. Normally equipped with navigation and automation systems, their performance is impressive and can carry payload, and start posing a more significant risk to third parties.

4 to 25 kg — CAT A2 In this subcategory there are mainly products operated commercially, e.g. carrying highquality camera systems, or drones or models operated by enthusiasts. 


Vedremo quali saranno le direttive a livello nazionale...

venerdì 23 ottobre 2015

Nuova realizzazione

Visto che è un po' che non scrivo nulla su questo blog, colgo la scusa dell'assemblaggio del mio nuovo quadricottero per lo FPV categoria 250.

Nel frattempo e risolti gli intoppi iniziali descritti nei vecchi post la costruzione dei quadricotteri è proseguita tranquillamente ed ho passato più tempo a godermi il volo che il blog.

Per questa nuova realizzazione ho scelto di adottare un frame in carbonio 3K, finora ho sempre preferito l'uso di soluzioni in vetroresina o materiali polimerici, in configurazione QAV perché per il tipo di volo a cui sono interessato voglio abbassare avere il baricentro del quadricottero il più possibile sullo stesso piano dei motori.

la configurazione QAV prevede l'installazione della batteria nella parte posteriore del frame mentre la più diffusa ZMR installa la batteria nella parte superiore.
La QAV migliora la distribuzione dei pesi sulla rollata ma aggrava il lavoro dei motori nella parte posteriore, viceversa la ZMR offre un miglior bilanciamento lungo l'asse dell'avanzamento ma una maggiore instabilità sulla rollata.




Per l'apparato propulsivo ho scelto di montare dei motori da Emax 2300KV e relativi ESC da 12A della Afro; generalmente su altre mie creazioni ho sempre adottato motori più piccoli da 1900KV che con le eliche tripala da 5 pollici con passo da 30in riuscendo ad avere un carico utile di 800-900gr.


Per la centralina di controllo ho adottato la mia cara ed ormai affezionata CC3D Evo, sebbene il progetto OpenPilot(di cui questa scheda fa parte) si sia ormai disgregato vedendo i programmatori scindersi in altri due realtà, sono ancora molto soddisfatto di questo prodotto e ho preferito confermarla piuttosto che utilizzare le concorrenti Naze32 o usare il nuovo software Taulabs sviluppato dal distaccamento del progettisti di OpenPilot.



Ora siamo alla fase dei cablaggi, un lavoro un po' noioso ma che richiede di fare un'attenta valutazione di spazi lunghezze; cosa non da poco considerato che il mio Q2do molto probabilmente dovrà supportate urti e cadute e ogni cavo ed oggetto a bordo può essere l'elemento che se mal posizionato trasforma una caduta in una catastrofe!